Villa Guariglia a Raito oggi Museo della Ceramica Vietrese, si trova in una posizione dominante il golfo di Salerno. La villa era un tempo proprietà dell’Ambasciatore d’Italia Raffaele Guariglia, dell’Ordine di Malta e Ministro degli Esteri del Governo Badoglio. Annessa alla villa c'è una cappella, dedicata a San Vito, e riaperta al culto nel 1931 per sua volontà.
Donò la Villa all’ Amministrazione Provinciale di Salerno per farne un Centro Studi alla sua memoria. Per tal motivo, dopo la sua morte avvenuta nel 1970, importanti studiosi come Raffaele Cantarella e Giovanni Pugliese Carratelli hanno frequentato il Centro Studi "Raffaele Guariglia". Viene usata anche per concerti e manifestazioni culturali in particolare durante i mesi estivi. La bellezza della Villa si può notare già nel suo ingresso, è evidente un portale monumentale abbellito sul lato principale da quattro statue rappresentanti le quattro stagioni.
E’ visibile anche una lastra alabastrina di origine egiziana: un dono all'ambasciatore da parte di re Faud. Il palazzo si suddivide su due piani. Ci sono collezioni artistiche e pittoriche di grande valore, dislocate tra il pianterreno e la Torretta Belvedere.
Le opere vanno dal XVII secolo al “periodo olandese e tedesco” degli anni Trenta. Da non perdere le “cere di Masaniello”, quattro piccole riproduzioni raffiguranti l'eroe partenopeo databili dopo la fine della rivolta popolare. Risaltano in esposizione i lavori del periodo conosciuto come "tedesco" di: Irene Kowaliska, Richard Dölker ( fu lui nel 1923 a plasmare con la creta la caratteristica figura del "ciucciariello" che divenne il simbolo di Vietri e della sua ceramica) e sua moglie Elle Schwarz, Margarete Thewalt Hannash (sopranominata anche Bab), e poi, i pezzi in esposizione dei vari Vincenzo Pinto, Guido Gambone, Giovannino Carrano, Giosuè e Salvatore Procida, i ceramisti Vietresi che con le loro opere contribuirono ad accrescere la cultura locale.
Nel Museo c’è una pinacoteca che vanta più di cento opere (tra disegni e acquerelli), una biblioteca con quattromila volumi che parlano delle guerre ma anche della Magna Grecia, l’archivio dei periodici, le oltre settecento stampe ed una interessantissima collezione di cartoline dai primi dell’Ottocento in poi.
Dal parco della villa, si può percorrere il giardino con i suoi terrazzamenti in un contesto di tipica vegetazione mediterranea, con lo splendido paesaggio della costiera e i suoi caratteristici paesi. Lo sguardo può arrivare, in una bella giornata tersa, fino a intravedere il golfo di Salerno e la sua costa.







